Nel panorama competitivo del web, ogni sito cerca di ottenere il miglior posizionamento sui motori di ricerca. I Core Web Vitals sono elementi fondamentali per valutare l’esperienza utente e influenzano il ranking su Google. In questo articolo esploreremo cosa sono, come impattano sul posizionamento e perché ottimizzarli è essenziale per migliorare la visibilità online.
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“Dio ti vede. Sa dove sei, cosa fai, cosa ti piace, chi frequenti: sembra l’algoritmo di Google.”
Franco Lissandrin


Cosa sono i Core Web Vitals?
I Core Web Vitals sono un insieme di metriche introdotte da Google per misurare l’esperienza utente durante la navigazione su un sito web. Queste metriche sono state introdotte nel 2020 con lo scopo di rendere la valutazione dell’esperienza di navigazione più oggettiva e precisa. Si tratta di indicatori fondamentali per determinare quanto un sito sia fruibile e gradevole per l’utente.
I Core Web Vitals si concentrano su tre aspetti principali:
- LCP (Largest Contentful Paint): Misura la velocità di caricamento di una pagina, ovvero quanto tempo impiega il contenuto principale della pagina (di solito l’immagine o il testo più grande) a essere visibile all’utente.
- FID (First Input Delay): Misura la reattività della pagina, cioè quanto tempo passa tra l’azione di un utente (ad esempio, il clic su un bottone) e la risposta del sito.
- CLS (Cumulative Layout Shift): Misura la stabilità visiva della pagina, ovvero quanto gli elementi della pagina si spostano durante il caricamento, creando disorientamento nell’utente.
Queste tre metriche sono fondamentali per valutare la qualità dell’esperienza utente e Google le considera come fattori di ranking.
Perché i Core Web Vitals sono importanti per il posizionamento su Google?
Nel corso degli anni, Google ha modificato il suo algoritmo per dare maggiore rilevanza a fattori legati all’esperienza utente. Inizialmente, l’algoritmo si concentrava soprattutto su aspetti come la qualità dei contenuti e la quantità dei backlink, ma oggi Google ha integrato parametri legati alla performance del sito web, come la velocità di caricamento e la reattività.
Nel maggio del 2020, Google ha annunciato che i Core Web Vitals sarebbero diventati fattori di ranking, rendendoli ancora più cruciali per chi desidera migliorare la propria visibilità sui motori di ricerca.
La priorità di Google: l’utente al centro
Google ha sempre avuto come obiettivo principale quello di fornire agli utenti i risultati più pertinenti e di qualità. Un sito che offre un’esperienza di navigazione rapida e fluida è più probabile che soddisfi le aspettative degli utenti rispetto a uno che presenta ritardi nel caricamento o problemi di interattività.
Di conseguenza, i siti che ottimizzano i Core Web Vitals offrono un’esperienza migliore e, quindi, sono favoriti dall’algoritmo di Google. Un sito lento o che non risponde correttamente alle azioni degli utenti rischia di perdere traffico e, nel lungo termine, di essere penalizzato nei risultati di ricerca.
Le tre principali metriche dei Core Web Vitals
LCP è una delle metriche principali per misurare la velocità di caricamento di una pagina. Quando un utente accede a un sito web, uno dei principali segnali che Google considera è il tempo che passa prima che l’elemento di contenuto più grande (come un’immagine o un blocco di testo) venga caricato completamente. Un LCP lento può indicare che il sito impiega troppo tempo per mostrare il contenuto principale, il che potrebbe frustrare l’utente.
Come migliorare il LCP
- Ottimizzare le immagini: Ridurre le dimensioni delle immagini senza sacrificare la qualità visiva può velocizzare il caricamento.
- Usare il caricamento differito (lazy loading): Questo permette di caricare solo le immagini che sono visibili nella parte superiore della pagina, migliorando il tempo di caricamento iniziale.
- Ridurre il JavaScript non necessario: Un codice JavaScript troppo complesso o eccessivo può rallentare il caricamento del contenuto principale.
FID (First Input Delay)
Il FID misura il tempo che intercorre tra l’azione di un utente (come un clic su un bottone) e la risposta del sito. Se una pagina è lenta a rispondere alle interazioni dell’utente, l’esperienza sarà compromessa, e questo avrà un impatto negativo sulla valutazione di Google.
Come migliorare il FID
- Ottimizzare il codice JavaScript: Ridurre il tempo di esecuzione del JavaScript aiuta a migliorare la reattività.
- Minimizzare il lavoro iniziale: Evitare di caricare troppe risorse all’avvio della pagina può ridurre il tempo di attesa prima che la pagina diventi interattiva.
- Usare tecniche di pre-caricamento: Il pre-caricamento di risorse cruciali può velocizzare l’interazione iniziale.
CLS (Cumulative Layout Shift)
Il CLS misura quanto gli elementi della pagina si spostano durante il caricamento. Ad esempio, se un’immagine o un bottone appare dopo che l’utente ha iniziato a leggere, creando uno spostamento nel layout, l’esperienza utente ne risente negativamente. Google considera il CLS un aspetto fondamentale per un’esperienza utente fluida e senza interruzioni.
Come migliorare il CLS
- Definire dimensioni per gli elementi: Stabilire le dimensioni di immagini, video e altri elementi visivi consente di evitare spostamenti quando vengono caricati.
- Evitare l’inserimento di contenuti dinamici: Caricare contenuti in modo che non influenzino la posizione di altri elementi sulla pagina.
- Ridurre le modifiche al DOM: Assicurarsi che il DOM (Document Object Model) venga manipolato in modo efficiente senza causare spostamenti visivi indesiderati.

Come monitorare i Core Web Vitals
Google fornisce diversi strumenti per monitorare le performance dei Core Web Vitals:
- Google PageSpeed Insights: Un tool gratuito che analizza una pagina web e fornisce suggerimenti per migliorarne le performance, inclusi i Core Web Vitals.
- Google Search Console: Nella sezione “Esperienza sulla pagina”, offre un report sui Core Web Vitals, mostrando come le pagine del tuo sito si comportano rispetto a queste metriche.
- Chrome DevTools: Strumenti per sviluppatori che consentono di eseguire test di performance direttamente nel browser.
Monitoraggio continuo
Ottimizzare i Core Web Vitals non è un’attività che si fa una sola volta. È importante monitorare continuamente le performance del sito, poiché eventuali modifiche nel design o nel contenuto potrebbero influire negativamente sulle metriche. Inoltre, le aspettative degli utenti evolvono nel tempo, e ciò che era considerato accettabile in passato potrebbe non esserlo più oggi.
L’ottimizzazione dei Core Web Vitals come vantaggio competitivo
Un sito che carica velocemente, risponde prontamente agli input degli utenti e offre una navigazione stabile attirerà più visitatori e li manterrà più a lungo. Gli utenti soddisfatti sono più propensi a tornare e a raccomandare il sito, il che può tradursi in un aumento del traffico organico.
Un sito ottimizzato per i Core Web Vitals ha più probabilità di scalare i ranking di Google
Dal momento che i Core Web Vitals sono diventati un fattore di ranking, ottimizzare questi parametri non solo migliora l’esperienza utente, ma può anche aiutare il tuo sito a raggiungere una posizione migliore nei risultati di ricerca. In un mondo digitale sempre più competitivo, un buon posizionamento può fare la differenza tra il successo e l’oblio.
FAQ – DOMANDE FREQUENTI
1. Cosa sono i Core Web Vitals?
I Core Web Vitals sono metriche che misurano l’esperienza utente di una pagina web in termini di caricamento, interattività e stabilità visiva, usate da Google per valutare la qualità di un sito.
2. Quali metriche comprendono i Core Web Vitals?
I principali indicatori sono: LCP (velocità di caricamento del contenuto principale), INP (reattività alle interazioni) e CLS (stabilità visiva durante il caricamento).
3. I Core Web Vitals influenzano il ranking su Google?
Sì, Google utilizza i Core Web Vitals come parte dei segnali di esperienza della pagina all’interno dell’algoritmo di posizionamento.
4. Come migliorare il punteggio Core Web Vitals?
Ottimizzare immagini, ridurre script bloccanti, usare lazy loading, caching efficiente e impostare dimensioni statiche per gli elementi multimediali aiuta a migliorare i punteggi.
5. Dove posso monitorare le prestazioni dei Core Web Vitals?
Puoi usar strumenti come Google Search Console, Google PageSpeed Insights e Lighthouse per misurare i punteggi e individuare problemi da correggere.
6. Un buon punteggio Core Web Vitals garantisce il primo posto su Google?
No: i Core Web Vitals sono uno dei molti fattori di ranking. Contenuti rilevanti e autorevoli restano prioritari, ma punteggi migliori aiutano a superare concorrenti con contenuti simili.
7. Perché i Core Web Vitals sono importanti per l’esperienza utente?
Perché riducono i tempi di caricamento percepiti, migliorano la reattività della pagina e limitano spostamenti imprevisti del layout, aumentando soddisfazione e coinvolgimento.
8. I Core Web Vitals sono uguali per desktop e mobile?
Google valuta le metriche su entrambe le versioni, ma l’ottimizzazione mobile è critica perché la maggior parte delle ricerche avviene da dispositivi mobili.
9. Quanto influisce un cattivo punteggio sui Core Web Vitals?
Un punteggio basso può aumentare i tassi di rimbalzo, diminuire il tempo di permanenza e peggiorare la visibilità organica rispetto a siti più performanti.
10. I Core Web Vitals cambieranno in futuro?
Sì, Google aggiorna periodicamente le soglie e le metriche per riflettere nuovi standard di esperienza utente, quindi è importante monitorarli e ottimizzarli continuamente.
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