MailerLite: cos’è, come funziona e come usarlo per l’email marketing

Mailerlite: una rivelazione eccezionale per dominare la gestione delle email
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MailerLite è una piattaforma per creare newsletter, raccogliere contatti, sviluppare landing page, impostare automazioni e monitorare i risultati delle campagne. Grazie agli editor visuali e ai flussi guidati, può essere utilizzata anche da professionisti e piccole imprese che non possiedono competenze avanzate di programmazione.

La piattaforma non serve soltanto a inviare messaggi: può diventare il punto di collegamento tra sito web, moduli di iscrizione, database, contenuti ed eventuale e-commerce. Per ottenere risultati concreti, però, deve essere inserita in una strategia di email marketing basata su consenso, segmentazione, comunicazioni pertinenti e analisi dei dati.

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Cos’è MailerLite e come funziona

MailerLite è una piattaforma online dedicata all’email marketing, alla raccolta degli iscritti e alla creazione di comunicazioni automatiche. Si utilizza direttamente dal browser e riunisce in un solo ambiente campagne, moduli, landing page, siti, report e workflow. Questa struttura consente a professionisti e piccole imprese di gestire attività diverse senza installare software o coordinare numerosi strumenti separati. L’interfaccia è progettata per accompagnare l’utente nelle principali operazioni, dalla configurazione iniziale alla lettura dei report.

Il funzionamento parte dalla costruzione di un database autorizzato. I contatti possono essere importati, raccolti attraverso un modulo oppure sincronizzati con un sito o un e-commerce. Successivamente vengono organizzati mediante gruppi, segmenti e campi personalizzati. Dopo aver definito destinatari e obiettivo, si prepara il contenuto, si controllano mittente e oggetto e si programma l’invio della campagna.

La piattaforma permette inoltre di creare automazioni di marketing attivate da eventi specifici, come l’ingresso in un gruppo, il clic su un collegamento o una data. MailerLite semplifica quindi molte attività operative, ma non sostituisce la strategia. Risultati, deliverability e conversioni dipendono soprattutto dalla qualità della lista, dalla pertinenza dei messaggi, dalla frequenza e dalla coerenza tra e-mail e pagina di destinazione. Per questo conviene partire da pochi obiettivi misurabili e ampliare la configurazione solo quando emergono nuove esigenze.

Cos’è MailerLite e come funziona

MailerLite gratis: caratteristiche e limiti del piano Free

Il piano MailerLite Free permette di provare la piattaforma senza sottoscrivere subito un abbonamento. Dopo l’aggiornamento del 16 giugno 2026, comprende fino a 250 iscritti attivi, due utenti e 2.500 invii ogni trenta giorni. Sono inclusi campagne, automazioni, un sito, una landing page, moduli di iscrizione e i tre editor disponibili: visuale, semplice e HTML personalizzato.

Questa configurazione è adatta a chi deve avviare una newsletter aziendale, verificare il funzionamento dei moduli o gestire un database ancora contenuto. I limiti diventano però rilevanti quando aumentano iscritti, frequenza di invio, utenti interni o complessità dei workflow. Un progetto in crescita può superare rapidamente le soglie previste. Prima di scegliere il piano è quindi necessario stimare il volume reale delle comunicazioni e controllare sempre la pagina ufficiale, perché prezzi e condizioni possono cambiare.

Il piano gratuito comprende:

  • campagne e-mail e automazioni di base;
  • una landing page, un sito e moduli di iscrizione;
  • due utenti e fino a 250 iscritti attivi;
  • un massimo di 2.500 invii ogni trenta giorni;
  • editor drag and drop, semplice e HTML personalizzato.

MailerLite è particolarmente indicato per professionisti, creator e PMI che cercano uno strumento semplice per gestire e-mail, moduli e automazioni senza adottare subito un CRM complesso. Il passaggio a un piano a pagamento dovrebbe avvenire quando risolve un limite concreto, non soltanto per ottenere più funzioni. La scelta corretta dipende dal numero di iscritti attivi, dagli invii mensili, dagli utenti necessari, dalle integrazioni e dal livello di automazione richiesto.

MailerLite gratis: caratteristiche e limiti del piano Free

Come creare newsletter con editor e template

MailerLite offre diversi strumenti per creare newsletter responsive. L’editor drag and drop permette di comporre il messaggio trascinando blocchi di testo, immagini, pulsanti, prodotti e altri elementi. L’editor semplice è adatto a comunicazioni essenziali, vicine all’aspetto di una normale e-mail personale. Il Custom HTML Editor è invece pensato per chi possiede competenze tecniche e desidera intervenire direttamente sul codice.

I template MailerLite possono ridurre i tempi di progettazione e aiutare a mantenere una grafica coerente tra campagne differenti. Un modello predefinito deve comunque essere adattato all’identità aziendale, modificando logo, colori, caratteri, spaziature e call to action. La coerenza visiva favorisce riconoscibilità e fiducia. È importante controllare anche la visualizzazione da smartphone, perché un messaggio gradevole su desktop può risultare difficile da leggere su uno schermo più piccolo.

Prima dell’invio bisogna verificare oggetto, preheader, mittente, immagini, collegamenti e tag di personalizzazione. La gerarchia visiva dell’e-mail dovrebbe accompagnare il lettore dal messaggio principale all’azione desiderata, evitando pulsanti concorrenti e sezioni scollegate. Le immagini devono essere leggere e accompagnate da testi alternativi, mentre i contenuti più importanti non dovrebbero dipendere esclusivamente da elementi grafici. L’editor facilita la composizione, ma efficacia e chiarezza dipendono dalla qualità del testo e dalla coerenza con la pagina di destinazione.

Gestione dei contatti, gruppi e segmenti

La gestione del database è una parte centrale dell’email marketing con MailerLite. Gli iscritti possono essere importati da un file, raccolti tramite form oppure sincronizzati con altri strumenti. Prima di aggiungere nuovi indirizzi è necessario verificare che le persone abbiano fornito un consenso valido. Liste acquistate, obsolete o prive di autorizzazione possono aumentare rimbalzi e segnalazioni, danneggiando la reputazione del mittente. Anche la pulizia periodica degli indirizzi contribuisce a mantenere statistiche più attendibili.

MailerLite distingue tra gruppi, segmenti e campi personalizzati. I gruppi funzionano come etichette e possono essere assegnati manualmente, tramite moduli o automazioni. I segmenti si aggiornano automaticamente quando un contatto soddisfa determinate regole. I campi personalizzati memorizzano invece informazioni aggiuntive, come interesse, professione, provenienza o data di iscrizione, utili per personalizzare contenuti e selezionare destinatari più pertinenti. Le tre funzioni rispondono quindi a esigenze differenti.

La suddivisione del database può considerare:

  • provenienza dell’iscrizione;
  • interessi dichiarati;
  • tipologia di cliente o servizio richiesto;
  • attività recente nelle campagne;
  • fase del percorso commerciale.

Una buona segmentazione dei contatti deve rimanere comprensibile e collegata a un utilizzo concreto. Creare decine di gruppi senza regole condivise genera duplicazioni, errori e difficoltà nella scelta dei destinatari. È preferibile stabilire una struttura semplice, documentarla e controllarla periodicamente. Un database più piccolo, aggiornato e ben organizzato produce dati più affidabili rispetto a una lista numerosa ma inattiva, migliorando consegna, clic, conversioni e qualità complessiva delle campagne.

Come creare e inviare una campagna e-mail

Per creare una campagna MailerLite bisogna innanzitutto scegliere il formato coerente con l’obiettivo. Una campagna regolare invia un singolo messaggio a gruppi o segmenti selezionati e può rientrare in una strategia di Direct Email Marketing finalizzata a comunicare in modo diretto e misurabile con un pubblico specifico. I test A/B permettono invece di confrontare varianti di oggetto, mittente o contenuto. Le campagne RSS utilizzano il feed del sito per segnalare automaticamente la pubblicazione di nuovi articoli secondo una frequenza prestabilita.

La fase successiva riguarda mittente, oggetto e destinatari. Il nome del mittente deve essere riconoscibile, mentre oggetto e preheader devono anticipare il contenuto senza ricorrere a promesse ingannevoli. È possibile includere gruppi e segmenti ed escludere contatti non pertinenti. Una selezione accurata riduce invii inutili e disiscrizioni. Il messaggio dovrebbe avere un obiettivo principale, una call to action evidente e una pagina di destinazione coerente con ciò che viene promesso nell’e-mail.

Prima di avviare la campagna è opportuno:

  • controllare oggetto e testo di anteprima;
  • verificare mittente e indirizzo di risposta;
  • testare pulsanti, collegamenti e tag dinamici;
  • rileggere il segmento selezionato e le esclusioni;
  • controllare la pagina di destinazione su desktop e mobile.

L’orario di invio non dovrebbe essere scelto seguendo regole universali. Settore, pubblico, frequenza e storico delle campagne influenzano il comportamento degli iscritti. È più utile effettuare test progressivi e confrontare campagne simili. Prima di procedere bisogna inviare una prova, controllare dispositivi diversi e verificare che personalizzazioni e collegamenti funzionino. Questo passaggio riduce gli errori che, una volta avviato l’invio, non possono essere corretti nella casella dei destinatari.

Come creare e inviare una campagna e-mail

Automazioni MailerLite e workflow personalizzati

Le automazioni MailerLite consentono di inviare messaggi e attivare azioni quando si verifica un evento predefinito. Questi workflow rappresentano una delle principali applicazioni dell’email marketing automation, perché permettono di gestire comunicazioni ricorrenti senza programmare manualmente ogni invio. Il percorso inizia con un trigger, come l’ingresso in un gruppo, l’adesione a un segmento, il clic su un collegamento o una data. Dopo il trigger è possibile aggiungere e-mail, tempi di attesa, condizioni, regole e spostamenti tra gruppi.

Un flusso semplice può accogliere un nuovo iscritto con una sequenza di benvenuto, consegnare una risorsa gratuita e presentare gradualmente contenuti, servizi o prodotti. Collegando un e-commerce è possibile utilizzare anche eventi relativi ad acquisti, categorie, carrelli o frequenza degli ordini, in base all’integrazione e al piano disponibili. Alcune funzioni avanzate, come l’impiego di più trigger nello stesso workflow, sono riservate a piani specifici.

Prima dell’attivazione bisogna verificare trigger, attese, condizioni, esclusioni e pagine collegate. Un contatto non dovrebbe entrare contemporaneamente in percorsi contraddittori o ricevere offerte non più disponibili. Una marketing automation efficace riduce le attività ripetitive, ma richiede manutenzione: quando cambiano servizi, prezzi, moduli o priorità commerciali, anche i workflow devono essere aggiornati. È consigliabile partire da una sequenza semplice, misurarne i risultati e aggiungere ramificazioni soltanto quando i dati dimostrano che sono realmente necessarie.

Landing page e moduli per raccogliere iscritti

MailerLite permette di creare landing page, form incorporati e pop-up collegati direttamente al database. Questi strumenti consentono di raccogliere contatti senza trasferire manualmente le informazioni tra applicazioni differenti. Una pagina può promuovere una guida, una newsletter, un webinar o un’offerta; il modulo registra i dati, assegna l’iscritto al gruppo previsto e può avviare immediatamente una sequenza automatica. Il collegamento diretto riduce passaggi tecnici e possibilità di errore.

Una landing page efficace deve presentare un beneficio concreto, spiegare cosa riceverà l’utente e richiedere soltanto le informazioni necessarie. Il form dovrebbe indicare in modo trasparente quali comunicazioni verranno inviate e con quale finalità. MailerLite consente anche di utilizzare il double opt-in, attraverso il quale la persona conferma l’indirizzo prima di diventare attiva nel database, riducendo errori e iscrizioni non intenzionali.

Per valutare il percorso è utile controllare:

  • tasso di conversione della pagina;
  • percentuale di conferma del double opt-in;
  • provenienza degli iscritti;
  • clic e risposte nelle e-mail successive;
  • conversioni finali e disiscrizioni.

Il numero di registrazioni non è l’unico dato da osservare. La lead generation con MailerLite funziona meglio quando incentivo, pagina, automazione e servizio finale appartengono allo stesso percorso. Un contenuto gratuito troppo generico può produrre molti indirizzi ma poco interesse reale. Ogni promessa fatta nel modulo deve quindi essere mantenuta nelle e-mail successive, rispettando argomento, frequenza e aspettative comunicate al momento dell’iscrizione.

Come monitorare campagne e risultati

MailerLite mette a disposizione report per campagne e automazioni. Le principali metriche di email marketing comprendono invii, consegne, aperture, clic, click-to-open rate, rimbalzi e disiscrizioni. I report possono mostrare anche l’attività dei singoli iscritti, i collegamenti selezionati e altre informazioni legate alla campagna. Questi dati permettono di confrontare contenuti simili e individuare punti che richiedono un miglioramento. La lettura periodica dei report aiuta anche a riconoscere anomalie ricorrenti.

Il tasso di apertura deve essere interpretato con cautela. Le protezioni della privacy e i sistemi automatici di sicurezza possono aprire messaggi o visitare collegamenti per verificarli, alterando le statistiche. È quindi necessario interpretarlo nel contesto. Per questo è preferibile considerare soprattutto clic, risposte, richieste, acquisti e altre conversioni registrate sul sito. L’apertura rimane un indicatore utile, ma non dovrebbe essere utilizzata da sola per valutare il successo di una campagna.

Un’analisi efficace deve rispondere a domande concrete: l’oggetto ha attirato il pubblico corretto? Il contenuto ha generato interesse? La pagina di destinazione ha convertito? Il segmento era pertinente? Confrontare campagne con obiettivi differenti può produrre conclusioni sbagliate. È utile costruire una dashboard essenziale con consegne, clic, conversioni, disiscrizioni e valore generato. Lo scopo del monitoraggio non è accumulare statistiche, ma individuare modifiche verificabili da applicare agli invii successivi.

Come integrare MailerLite con siti ed e-commerce

Le integrazioni MailerLite permettono di collegare la piattaforma a siti, negozi online e strumenti di automazione. Sono disponibili connessioni con WordPress, WooCommerce, Shopify e servizi intermedi come Zapier o Make. Il plugin ufficiale per WordPress può mostrare i moduli creati nell’account, mentre le integrazioni e-commerce possono sincronizzare contatti, importare prodotti nelle newsletter e registrare eventi utili per i workflow. Queste connessioni riducono attività manuali e tempi di aggiornamento.

Con un e-commerce integrato è possibile sviluppare comunicazioni collegate agli acquisti o al comportamento dell’utente, in base alle funzioni supportate. Prima di attivare la sincronizzazione bisogna controllare consenso, mappatura dei campi, gruppi di destinazione e tracciamento. Un cliente non dovrebbe essere aggiunto automaticamente a campagne promozionali quando la base giuridica o le informazioni fornite non consentono quel tipo di comunicazione.

Quando non esiste una connessione diretta, è possibile utilizzare API o piattaforme di integrazione. Prima di creare flussi complessi bisogna stabilire quale sistema rappresenta la fonte principale dei dati e quali informazioni devono essere trasferite. Una buona integrazione riduce esportazioni manuali, duplicazioni e ritardi, ma deve essere documentata e testata. Dopo aggiornamenti del sito, del plugin o del checkout è opportuno verificare nuovamente moduli, eventi e automazioni per accertarsi che il percorso continui a funzionare correttamente.

Deliverability e autenticazione del dominio

La deliverability indica la capacità delle campagne di raggiungere la posta in arrivo invece di essere respinte o filtrate. MailerLite permette di autenticare il dominio di invio mediante record DNS come SPF e DKIM. Questi record aiutano i provider a verificare che la piattaforma sia autorizzata a spedire messaggi per conto del dominio. Per completare correttamente la configurazione è possibile seguire la guida ufficiale all’autenticazione del dominio su MailerLite. È inoltre preferibile utilizzare un indirizzo aziendale riconoscibile anziché una casella gratuita.

La reputazione dipende anche dalla qualità del database. Indirizzi inesistenti, reclami, invii a contatti inattivi e oggetti ingannevoli possono compromettere le prestazioni. Anche variazioni improvvise nel volume di invio possono generare controlli. È opportuno rimuovere gli indirizzi non validi, controllare gli utenti che non interagiscono da molto tempo e offrire una procedura di disiscrizione semplice. Frequenza e contenuti devono inoltre rispettare le aspettative create al momento dell’iscrizione.

Prima di avviare le campagne bisogna verificare:

  • dominio mittente verificato e autenticato;
  • record SPF e DKIM approvati;
  • origine e consenso degli iscritti documentati;
  • indirizzo di disiscrizione funzionante;
  • gruppi, segmenti e accessi degli utenti aggiornati.

L’autenticazione tecnica non può compensare una lista scadente o una strategia aggressiva. Deliverability, reputazione e coinvolgimento sono collegati: un mittente affidabile invia contenuti pertinenti a persone realmente interessate, controlla i risultati e riduce le cause di rimbalzi e segnalazioni. Prima di avviare le campagne bisogna quindi verificare dominio, mittente, consenso, gruppi e collegamenti. Un controllo periodico consente di individuare anomalie prima che diventino un problema stabile.

MailerLite, privacy e consenso degli iscritti

MailerLite mette a disposizione funzioni utili per gestire consenso e preferenze, come double opt-in, campi per i permessi di marketing, collegamenti all’informativa e strumenti per aggiornare o eliminare i dati degli iscritti. La società dichiara di adottare documentazione e misure tecniche legate al GDPR. L’impiego della piattaforma, tuttavia, non rende automaticamente conforme ogni form o campagna. Ogni organizzazione deve quindi verificare attentamente la propria configurazione.

L’azienda che raccoglie i dati rimane responsabile delle finalità, delle informazioni fornite e della base giuridica utilizzata. I form dovrebbero richiedere soltanto i dati necessari, utilizzare un linguaggio comprensibile e distinguere eventuali consensi riferiti a finalità differenti. Per approfondire le regole applicabili alle comunicazioni commerciali è utile consultare le linee guida del Garante su attività promozionali e contrasto allo spam. Il double opt-in può inoltre aiutare a verificare l’indirizzo e documentare meglio l’iscrizione.

È importante stabilire anche tempi di conservazione, modalità di cancellazione e ruoli delle persone che accedono all’account. Importare una lista non autorizzata o inviare comunicazioni diverse da quelle promesse può generare rischi e danneggiare la reputazione. Una gestione responsabile dei dati richiede procedure interne, controlli periodici e coordinamento tra marketing, sito web e privacy. Per valutazioni normative riferite a casi specifici è opportuno rivolgersi a un professionista competente, evitando di affidarsi esclusivamente alle impostazioni standard del software.

Ottimizza MailerLite con una strategia efficace

Utilizzare MailerLite in modo professionale significa integrare newsletter, moduli, automazioni e segmentazione in un percorso digitale coerente. Con Doctor Web analizziamo obiettivi, pubblico e struttura del sito per configurare campagne capaci di migliorare la comunicazione e favorire la conversione dei contatti. Ti supportiamo nella creazione di template, workflow automatici, landing page e integrazioni con WordPress o WooCommerce, oltre che nel controllo della deliverability e dei principali indicatori di performance. Per trasformare MailerLite in uno strumento realmente utile alla crescita della tua attività, contattami e richiedi una consulenza personalizzata.

Tabella finale: MailerLite

ElementoCaratteristiche principaliAspetti da controllare
Funzione principaleCreazione di newsletter, automazioni, moduli e landing pageDefinire obiettivi e pubblico prima della configurazione
Piano gratuitoFino a 250 iscritti attivi e 2.500 invii ogni 30 giorniVerificare periodicamente condizioni e limiti ufficiali
EditorDrag and drop, editor semplice e HTML personalizzatoControllare leggibilità, versione mobile e collegamenti
Gestione contattiGruppi, segmenti e campi personalizzatiUtilizzare liste autorizzate, aggiornate e ben organizzate
CampagneInvii regolari, test A/B e campagne RSSVerificare mittente, oggetto, preheader e destinatari
AutomazioniWorkflow basati su trigger, condizioni e tempi di attesaEvitare sequenze contraddittorie o non aggiornate
Landing page e moduliRaccolta di iscritti e avvio di sequenze automaticheRendere chiari beneficio, consenso e frequenza degli invii
ReportAnalisi di consegne, aperture, clic, rimbalzi e disiscrizioniValutare soprattutto clic, conversioni e risultati concreti
IntegrazioniCollegamenti con WordPress, WooCommerce, Shopify, Zapier e MakeControllare sincronizzazione, mappatura e consenso
DeliverabilityAutenticazione del dominio mediante SPF e DKIMMonitorare reputazione, rimbalzi e segnalazioni spam
PrivacyDouble opt-in, gestione del consenso e cancellazione dei datiConfigurare moduli e informative secondo le finalità previste
Utenti idealiProfessionisti, creator e PMIValutare crescita del database e complessità delle esigenze

FAQ – Domande frequenti su MailerLite

1. Quanto dura la prova gratuita di MailerLite?

I nuovi account MailerLite includono una prova Premium di 14 giorni, attivata senza richiedere l’inserimento immediato di una carta. Durante questo periodo è possibile testare diverse funzioni avanzate dei piani a pagamento, entro i limiti previsti per numero di iscritti, utenti e invii.

2. Cosa succede quando termina la prova Premium?

Alla scadenza dei 14 giorni, l’account viene trasferito automaticamente al piano Free e i dati già inseriti restano disponibili. Le funzioni Premium non sono più utilizzabili e alcune automazioni avanzate possono interrompersi. Per continuare a inviare campagne è inoltre necessario rispettare i limiti del piano gratuito.

3. Cosa succede se si superano i limiti del piano MailerLite?

Quando si superano i limiti previsti, MailerLite può bloccare temporaneamente alcune funzioni oppure adeguare il piano, a seconda dell’abbonamento attivo. Nel piano gratuito possono essere sospesi invii, importazioni, moduli o automazioni. È quindi importante controllare regolarmente iscritti attivi e volume mensile delle campagne.

4. Quali contatti vengono conteggiati nel limite degli iscritti?

Nel conteggio rientrano principalmente gli indirizzi con stato Active presenti durante il ciclo di fatturazione. I contatti disiscritti, respinti o rimossi non vengono normalmente considerati come iscritti attivi. Tuttavia, un contatto eliminato durante il mese può incidere sul limite fino al rinnovo successivo.

5. MailerLite crea contatti duplicati durante l’importazione?

MailerLite identifica ogni iscritto attraverso il suo indirizzo e-mail. Se lo stesso contatto viene importato più volte, la piattaforma non crea duplicati né lo conteggia nuovamente. Le informazioni presenti nel nuovo file possono però aggiornare campi, gruppi o dati già associati al profilo esistente.

6. È possibile esportare i contatti da MailerLite?

Gli amministratori dell’account possono esportare gli iscritti in formato CSV o CSV compatibile con Excel. È possibile scegliere quali stati includere, come attivi, disiscritti, non confermati o respinti. L’esportazione può comprendere anche campi personalizzati, gruppi e altre informazioni utili per analisi o migrazioni.

7. Un utente disiscritto può essere riattivato?

Un contatto disiscritto può essere riattivato soltanto in presenza di una richiesta esplicita e documentabile della persona interessata. Finché mantiene lo stato Unsubscribed, non riceve newsletter né messaggi automatici. La riattivazione non dovrebbe quindi essere effettuata senza un nuovo consenso chiaro e verificabile.

8. Qual è la differenza tra hard bounce e soft bounce?

Un soft bounce indica un problema temporaneo, come una casella piena, un server non disponibile o un messaggio troppo pesante. Un hard bounce segnala invece un errore permanente, ad esempio un indirizzo inesistente. Ripetuti soft bounce possono essere trasformati automaticamente in hard bounce dalla piattaforma.

9. Cosa succede se si annulla un abbonamento MailerLite?

Annullando l’abbonamento, i rinnovi futuri vengono interrotti e l’account passa al piano gratuito alla fine del periodo già pagato. Contatti, campagne e report restano generalmente memorizzati, ma alcune funzioni diventano inaccessibili. Prima del downgrade potrebbe essere necessario ridurre iscritti, utenti, domini o automazioni.

10. È possibile rimuovere il logo MailerLite dalle newsletter?

La rimozione del logo MailerLite è disponibile nei piani a pagamento che includono questa funzione. Dalle impostazioni del contenuto è possibile disattivare il branding nelle newsletter, nelle landing page e nei siti pubblicati. Nel piano gratuito il marchio della piattaforma rimane normalmente visibile nei contenuti creati.

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Luca-De-Santis - Titolare Doctor Web Agency: Digital strategist - consulente di web marketing - web designer - consulente seo sem

Dott. Luca De Santis

Ciao, il mio nome è Luca De Santis, web masterconsulente SEO e fondatore di Doctor Web Agency, un’agenzia di  comunicazione e web marketing al servizio della piccola e media impresa.

Ho realizzato questo blog per aiutare imprenditori, professionisti, artigiani, commercianti, a sfruttare il web per acquisire nuovi clienti automaticamente.

Amo sviluppare progetti di Web Marketing  per startup, professionisti e PMI sin dalla realizzazione del logo per poi sviluppare la presenza nel mondo del web. E di questo, con la passione e l’esperienza, ne ho fatto la mia attività lavorativa principale che oggi svolgo insieme al mio team di collaboratori.

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